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Home > Il Santuario > Storia > LA MADONNA NON SI TOCCA!

Un episodio riguardante la Madonna della Fontana avvenne due anni prima che i Servi di Maria venissero cacciati dal Santuario, e provocò una sommossa popolare. Lo ricordiamo perché mostra quale fosse l'attaccamento del popolo al suo Santuario.

Affresco ex voto sec. XV

In Casalmaggiore vi era allora un distaccamento di soldati francesi comandati da un ufficiale chiamato Le Compte. Il Romani lo descrive come "un uomo torvo, ributtante, di aspetto rude ed arrogante nei tratti". In Casalmaggiore si era sparsa la voce che dagli occhi della Madonna scendevano lacrime di sangue. Da tutti i paesi della zona accorrevano le folle emozionate che volevano vedere il prodigio.

Temendo una sommossa popolare, il Comandante accorse al Santuario e, visto l'affresco della Madonna, ordinò che due chimici, due fisici e due pittori esaminassero attentamente l'Immagine. Il responso fu che si trattava di illusione ottica: le fiammelle delle candele accese dinanzi all'affresco, facevano sembrare gocce di sangue alcune macchioline di colore rosso, che erano sotto gli occhi della Madonna.

Le decisioni del Comandante francese furono drastiche: i religiosi vennero posti agli arresti domiciliari, vennero asportate tutte le generose offerte e gli ex voto, requisiti anche gli oggetti preziosi di culto e infine, ultima offesa al sentimento religioso popolare, proibizione che in Santuario si tenessero funzioni religiose.


Affresco ex voto sec. XVI
L'indignazione dei Casalesi giunse al colmo. Colto il momento opportuno in cui, sul finire dello stesso luglio, l'esercito francese era concentrato sul Lago di Garda per opporsi al maresciallo austriaco Wurmser, il popolo si sollevò.

Il Canonico Morizio nella sua Cronaca di fatti contemporanei racconta: "Diedero nelle campane e nelle armi, uccidendo i francesi, che invano, in ginocchio, gridavano Mon dieu deparadis. Le Compte riuscì con la famiglia a salire su una barca per passare il Po, ma i cittadini affollatisi sull'argine vicino a S. Giovanni Nepomuceno, cominciarono a gridare: A riva! a riva!, intimando ai barcaiuoli di fermarsi; poi si danno a fucilare benché il Le Compte e i suoi sventolassero i fazzoletti bianchi e gettassero nel fiume le loro armi. Non vedendo altra salvezza buttansi a nuoto, ma i più affogano e con essi il Le Compte, sotto gli occhi della moglie. Ciò fu il 1° agosto 1796".

 

 


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