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Home > Il Santuario > Visita virtuale > INTERNO DEL SANTUARIO - NAVATA SINISTRA

(partendo dal fondo del Santuario)

Sulla parete dove c'è la porta che mette in sacrestia: una Madonnina in trono del sec. XV, e al lato sinistro in alto gruppo di donne presso il Sacro Fonte, e sotto le figure di tre Santi: S. Bernardino, S. Sebastiano, S. Omobono.


S. Rocco, S. Martino, S. Antonio Abate e S. Giovanna d'Arco
affresco attribuito ai fratelli pesenti di Sabbioneta

Scendendo, si incontra la Cappella, detta dei francesi, perché sarebbe stata affrescata su ordinazione dei francesi, quando Casalmaggiore era sottoposta al Feudatario di Francia, il Gran Maestro Arturo Goffier. Al centro dell'affresco vi è il Santo cui è dedicata la Cappella: S. Rocco di Montpellier, patrono contro la peste; a sinistra S. Giovanna d'Arco che appare come una delicata figura in veste di guerriero con la spada, in atto di rendere omaggio alla Madonna della Fontana, cui ha offerto il manto regale, ricevuto da Carlo VII, il quale è raffigurato in piccole proporzioni, in ginocchio.


La navata sinistra
L'affresco della Santa ha anche un valore iconografico, perché è la prima immagine della Santa, dipinta in Italia ed ha già l'aureola di Santa. In alto dell'affresco vi è la scena dell'Annunciazione, e a lato di S. Rocco una Santa Martire e S. Antonio Abate. A fianco destro ancora la Madonna col Bambino e S. Lorenzo Martire e sopra: La Sacra Famiglia. In una piccola nicchietta ancora una Madonnina col Bambino. Gli autori dell'affresco sarebbero i fratelli Pesenti di Sabbioneta.

Le cappelle successive, essendo scomparsi gli affreschi, sono state malauguratamente rimodernate: l'una è dedicata al Crocefisso con figure dipinte dal Prof. Vezzoni Palmiro di Rivarolo del Re e l'altra è dedicata al Sacro Cuore. Da notare sulla volta di questa cappella la decorazione originale primitiva lasciata intatta perchè riporterebbe lo stemma gentilizio dei Gonzaga di Sabbionetta.

Si giunge così all'ultima Cappella, prima di uscire dal Santuario: al centro vi è la lapide sepolcrale del pittore Francesco Mazzola detto il "Parmigianino" (1509-1540) e l'affresco di S. Lucia (1506).

 

 


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